PRIMAVERA, RITORNO ALLA VITA

Sui Monti Simbruini dopo il lungo torpore dei mesi invernali con l’arrivo della Primavera la natura si risveglia poderosamente nella sua magnificenza. In un’esplosione di profumi, forme e colori tutto ritorna a prendere vita; innumerevoli specie di piante e fiori iniziano a germogliare e sbocciare, raggiungendo proprio in questo periodo il massimo della loro espressione, sia estetica che vitale. Le immense faggete si rivestono di nuove tenere foglie che brillano di un verde ammaliante mentre nelle vallate e sui crinali assolati alle estese fioriture di anemoni e viole si contrappongono colonie più ristrette di orchidee spontanee, le quali per bellezza e varietà meritano certamente una menzione speciale. In pochissimi angoli nascosti sbocciano l’Iris marsica, la Peonia officinalis, la Fritillaria tenella ed il Tulipano montano, specie pregiate per la loro rarità. Le praterie e gli altopiani in quota si riempono man mano di sterminate colonie di crochi, ranuncoli e asfodeli; sulle alte vette gli accumuli nevosi iniziano a sciogliersi e ad alimentare le numerose sorgenti le quali adesso sgorgano fragorose verso valle.
Anche gli animali, dagli uccelli agli anfibi, dopo i rigori dell’inverno, approfittano di questo periodo per riprendere a pieno le proprie vitali attività. Tra i tanti, la Salamandrina di Savi (Salamandra perspicillata) non fa eccezione e proprio in questo periodo torna ad animare i limpidi torrenti per dedicarsi alla deposizione delle uova. Più tardi nello stesso ambiente i giovani di Merlo acquaiolo (Cinclus cinclus), specie purtroppo sempre meno diffusa e minacciata, abbandonando i nidi iniziano la loro vita indipendente.

La Primavera quindi offre un’infinità di occasioni per studiare e riprendere la natura, probabilmente più di qualsiasi altro periodo dell’anno; una stagione la cui commovente bellezza forse proprio grazie alla fotografia può essere compresa ed apprezzata a pieno.