Il ritorno del Grifone

Maestoso veleggiatore dall’aspetto inconfondibile, l’avvoltoio Grifone (Gyps fulvus)  con un’apertura alare che supera i 2,5 metri è il più grande volatile presente nei cieli dell’Appennino. La sua odierna presenza in questi territori, dopo la triste scomparsa degli ultimi esemplari autoctoni avvenuta ben oltre un secolo fa, è legata ad una importante opera di reintroduzione avviata dal Corpo Forestale dello Stato all’inizio degli anni ’90 presso la Riserva Orientata del Monte Velino, in Abruzzo. Grazie a questo progetto ad oggi si conta la presenza stanziale di almeno 200 esemplari suddivisi in diverse colonie nidificanti nell’area del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, non lontano dai luoghi di reintroduzione, oltre ad un’ulteriore colonia stabilitasi nell’alta Valle del Liri, al margine del versante abruzzese dei Monti Simbruini.
Una presenza quella del grifone capace di suscitare grande fascino ed ammirazione; pochi altri volatili sanno infatti rapire lo sguardo come questo rapace mentre si libra in aria sfoggiando l’elegante e spettacolare volo planato a caccia di correnti termiche. Ma più di tutto ad emozionare è vedere la sua imponente sagoma volare alla riconquista di spazi sempre più vasti nei cieli dell’Appennino centrale, un tempo già sua naturale dimora.